Classifica Alexa del sito: cosa usare oggi

Classifica Alexa del sito: cosa usare oggi

Se stai cercando la classifica Alexa del tuo sito, la risposta breve è che non esiste più nulla da consultare. Il servizio di ranking di Alexa, quello che assegnava a ogni sito un numero di posizione basato sul traffico stimato, non è più attivo: il sito alexa.com non offre più questa funzione, e con esso è sparita anche la classifica stessa. Non è un problema tecnico temporaneo né una pagina che devi solo trovare cliccando nel posto giusto: quel numero, semplicemente, non viene più calcolato da nessuno.

Prima di andare oltre, vale la pena chiarire un equivoco comune: questa Alexa non ha nulla a che fare con l'assistente vocale Alexa di Amazon, quello che risponde nelle casse intelligenti Echo. Sono due prodotti Amazon completamente diversi che condividono solo il nome. Il ranking di cui parliamo qui era un servizio di web analytics rivolto ai proprietari di siti e ai professionisti del marketing; l'assistente vocale è un prodotto consumer per la casa. Se sei arrivato qui pensando a Echo o al dispositivo che risponde a comando vocale, l'argomento di questo articolo non ti riguarda.

Cos'era davvero il Ranking Alexa (e perché valeva meno di quanto sembrava)

Il Ranking Alexa era un numero che stimava la popolarità di un sito rispetto a tutti gli altri siti del mondo: più basso il numero, più alto, in teoria, il traffico. Ma il modo in cui quel numero veniva calcolato era il suo punto debole fin dall'inizio. Amazon non misurava il traffico reale di ogni sito, cosa che nessuno strumento esterno può fare senza accesso diretto ai log del server, ma lo stimava a partire dai dati raccolti tramite un pannello di utenti che avevano installato un'estensione del browser o una toolbar targata Alexa.

Questo metodo, in statistica, si chiama campionamento, e ogni campionamento ha un bias: rappresenta bene chi è dentro il campione, male tutti gli altri. Chi installava quella toolbar non era un campione casuale della popolazione di internet: erano tendenzialmente professionisti del marketing, SEO, sviluppatori e utenti più tecnici, concentrati in alcuni paesi e più propensi a usare siti in inglese. Il risultato era una stima che funzionava in modo ragionevole solo per i siti enormi, con milioni di visite, dove anche un campione distorto finisce per contenere abbastanza dati da essere indicativo. Per la maggior parte dei siti, la stragrande maggioranza di quelli che un piccolo business o un blog possiede, il numero era rumoroso, ballerino da una settimana all'altra, e diceva più cose sul campione di utenti Alexa che sul sito stesso.

Nonostante questi limiti, per anni molte aziende hanno trattato il Ranking Alexa come se fosse un punteggio oggettivo: lo citavano nei media kit, nelle richieste di partnership, nelle proposte agli inserzionisti, come prova di traffico. Era comodo perché era pubblico, gratuito da consultare e sembrava autorevole solo perché portava il nome Amazon. Ma un numero stimato da un campione non casuale non diventa più accurato solo perché viene ripetuto spesso da chi lo cita.

  • Stima basata su un campione di utenti con toolbar o estensione installata, non su traffico reale misurato
  • Campione sbilanciato verso professionisti del marketing e della tecnologia, e verso alcuni paesi e lingue
  • Affidabile, con qualche approssimazione, solo per i siti nella fascia altissima di traffico
  • Per i siti piccoli e medi, il numero oscillava molto senza che nulla fosse davvero cambiato sul sito

Il ranking Alexa oggi: cosa puoi effettivamente controllare

Oggi il servizio di ranking di Alexa non è più disponibile. Il sito alexa.com non fornisce più questa funzione, e questo significa che non esiste un posto dove andare a controllare il proprio Alexa Rank: non è nascosto, non è stato spostato altrove, semplicemente non viene più calcolato da nessuno. Anche gli strumenti di terze parti che per anni hanno mostrato il numero Alexa accanto alle proprie metriche non hanno più nulla da recuperare, perché la fonte a monte non esiste più. Se un sito o un tool ti mostra ancora un "Alexa Rank", quel dato è vecchio, congelato all'ultimo aggiornamento disponibile, non una misura corrente del tuo sito.

Questo non significa che tu abbia perso qualcosa di prezioso. Significa che è il momento di sostituire quel numero con strumenti che rispondono davvero alla domanda che ti interessava fare, invece di un unico indicatore generico che provava a rispondere a troppe domande diverse con lo stesso numero.

Per il traffico del tuo sito: usa i tuoi analytics

Se quello che volevi sapere era quante persone visitano il tuo sito, la risposta non deve mai passare da uno strumento esterno che indovina: deve venire dai tuoi dati di prima parte. Uno strumento di analisi installato direttamente sul tuo sito misura le visite reali, non un campione stimato: sa quante sessioni ci sono state ieri, da dove sono arrivate, quali pagine hanno visto, quanto tempo ci sono rimaste. È l'unica fonte che racconta la verità sul tuo traffico, perché la misura invece di stimarla da un campione esterno e distorto.

Se non hai ancora uno strumento di analytics installato sul tuo sito, questa è la priorità più urgente rispetto a qualunque punteggio pubblico: senza dati di prima parte, ogni decisione sui contenuti, sulle campagne o sulle pagine da migliorare si basa su intuizioni invece che su numeri veri.

Per la tua visibilità nella ricerca: usa Search Console

Il Ranking Alexa non diceva nulla su come il tuo sito si comportava nella ricerca organica, ma se è quello che ti interessava, quali query ti portano visite, con quale posizione media, quanti clic per quante impressioni, lo strumento giusto è Search Console. A differenza di un ranking generico calcolato da un campione esterno, questi dati arrivano direttamente dal motore di ricerca che genera quelle impressioni e quei clic: non è una stima di terzi, è la fonte primaria.

Questo è particolarmente utile perché separa due domande che il vecchio Alexa Rank confondeva in un solo numero: quanto traffico hai in totale, e quanto di quel traffico arriva specificamente dalla ricerca organica. Sono due metriche diverse, con leve diverse per migliorarle, e meritano strumenti diversi per essere lette correttamente.

Per stimare i competitor: strumenti di stima del traffico

Qui la situazione è diversa, perché per un sito che non è il tuo non hai accesso ai suoi analytics reali. In questo caso, l'equivalente moderno più vicino a quello che l'Alexa Rank provava a fare sono gli strumenti di stima del traffico di terze parti: una categoria di prodotti SEO che modella il traffico probabile di un dominio incrociando segnali indiretti, come dati di pannelli di utenti, dati di provider di connettività e comportamento di ricerca stimato.

Vale la pena essere onesti su cosa sono davvero questi strumenti: modelli statistici, non misurazioni dirette. Non hanno accesso ai log del server del sito che stanno stimando, quindi per definizione stanno indovinando, con un margine di errore che cresce quanto più il sito è piccolo o di nicchia. La prova più semplice di questo limite è che strumenti diversi, applicati allo stesso dominio nello stesso periodo, spesso restituiscono numeri sostanzialmente diversi tra loro. Se usi uno di questi strumenti per un competitor, trattalo come un ordine di grandezza indicativo e un trend nel tempo, non come una cifra precisa da riportare in una presentazione.

Per l'autorità del dominio: punteggi proprietari, non un dato di Google

Un'altra cosa che molte persone cercavano nell'Alexa Rank era una scorciatoia per capire quanto fosse forte un dominio rispetto a un altro, indipendentemente dal traffico. Per questo esistono i punteggi di autorità o forza del dominio offerti da vari strumenti SEO: un numero, di solito su una scala fissa, calcolato analizzando principalmente il profilo di backlink di un sito.

Anche qui vale lo stesso avvertimento: sono metriche proprietarie di ciascun fornitore, calcolate con una formula propria, e i motori di ricerca non le usano in nessun modo per decidere il posizionamento. Due strumenti diversi possono assegnare allo stesso dominio punteggi di autorità molto distanti, perché ciascuno pesa i segnali di backlink a modo suo. Sono utili per confrontare in modo relativo domini simili con lo stesso strumento, molto meno utili come valore assoluto da citare fuori contesto.

La lezione: un unico numero non è mai stato la risposta giusta

Il motivo per cui la scomparsa del Ranking Alexa si sente come una perdita, per chi la sente così, è che era comodo: un solo numero pubblico, gratuito, che sembrava riassumere quanto valesse un sito rispetto a tutti gli altri su internet. Ma proprio quella comodità era il problema. Un business serio non si giudica con un unico punteggio esterno di provenienza poco trasparente per chi lo consulta: si giudica rispondendo a domande specifiche, quanto traffico reale genera, da dove arriva, quanto di quel traffico converte, come si comporta nella ricerca, ciascuna con lo strumento adatto a misurarla davvero.

La sparizione dell'Alexa Rank non è una perdita da colmare con un sostituto equivalente. È un'occasione per smettere di cercare un numero unico e iniziare a farsi la domanda giusta prima di scegliere lo strumento: sto misurando il mio traffico reale, la mia visibilità nella ricerca, una stima del traffico di un competitor, oppure un proxy di autorità? Ognuna di queste domande ha oggi una risposta migliore di quanto l'Alexa Rank abbia mai offerto per qualsiasi di esse.

Domande frequenti

Il Ranking Alexa è la stessa cosa dell'assistente vocale Alexa di Amazon?

No. Sono due prodotti Amazon distinti che condividono solo il nome: il Ranking Alexa era un servizio di analisi del traffico web per siti, mentre l'assistente vocale Alexa è il software che alimenta i dispositivi Echo e altri prodotti smart home. Non hanno alcun collegamento funzionale tra loro.

Posso ancora trovare il mio vecchio punteggio Alexa da qualche parte?

Alcuni strumenti di terze parti potrebbero mostrare ancora un numero etichettato come "Alexa Rank", ma si tratta di dati vecchi, congelati all'ultimo aggiornamento disponibile prima che il servizio venisse dismesso, non di una misura aggiornata. Non riflette il traffico attuale del sito.

Qual è il miglior sostituto singolo del Ranking Alexa?

Non esiste un sostituto singolo, perché il Ranking Alexa provava a rispondere a più domande diverse con un solo numero. Per il traffico reale usa i tuoi analytics, per la visibilità nella ricerca usa Search Console, e per le stime sui competitor usa strumenti di stima del traffico di terze parti, sapendo che sono modelli e non misurazioni.

Perché strumenti diversi di stima del traffico danno numeri diversi per lo stesso sito?

Perché nessuno di questi strumenti misura il traffico reale del sito: ognuno lo stima incrociando segnali indiretti diversi con un modello statistico proprietario. Modelli diversi, con dati di input diversi, producono stime diverse anche per lo stesso dominio nello stesso periodo.

I punteggi di autorità del dominio offerti dai tool SEO sono usati da Google?

No. Sono metriche proprietarie create dai singoli fornitori di strumenti SEO per scopi di confronto interno, non segnali usati dai motori di ricerca per il posizionamento. Sono utili come proxy relativo, non come dato ufficiale di ranking.

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