Posizione dei link SEO: dove vale davvero un backlink

Lo stesso link, piazzato sulla stessa identica pagina, può valere in modo molto diverso a seconda di dove si trova. Un backlink inserito nel corpo di un articolo, circondato da testo pertinente, non è equivalente a un link identico messo nella sidebar, nel footer o nella bio dell'autore — anche se il codice che li genera, un tag <a> con lo stesso anchor text verso lo stesso URL, è tecnicamente indistinguibile a un primo sguardo.
Qui si parla di link che ricevi da altri siti, non di come organizzi i link interni del tuo. Quella è una scelta editoriale che controlli tu, ed è un argomento a sé. La posizione di un backlink, invece, dipende da una pagina che non gestisci: la decide chi ti ospita, e capire perché una posizione vale più di un'altra serve sia a leggere i link che hai già ottenuto, sia a giudicare un'offerta di link prima di accettarla.
Perché la posizione cambia il valore di un link
Un motore di ricerca che analizza una pagina non tratta ogni link allo stesso modo indipendentemente da dove compare. Uno dei problemi classici nell'elaborazione delle pagine web si chiama boilerplate detection: distinguere il contenuto unico di una pagina, il testo scritto apposta per quell'articolo, dagli elementi che si ripetono identici su ogni pagina dello stesso sito, come il menu di navigazione, la sidebar, il footer o i blocchi 'articoli correlati'. Un sistema che riconosce una sezione come boilerplate tratta ciò che contiene, link inclusi, come parte del template del sito, non come una scelta editoriale fatta apposta per quella pagina.
Questo non significa che un link fuori dal corpo del testo non valga nulla. Significa che porta un segnale più debole, perché la sua presenza non dice molto sul fatto che quel contenuto specifico meriti quel link. Un link ripetuto identico su duemila pagine dello stesso dominio somiglia più a un elemento di design del sito che a un'approvazione editoriale, e viene trattato di conseguenza.
Questo non dipende dall'autorità generale del dominio che ti ospita. Un sito con un profilo di link molto forte può comunque avere una sidebar o un footer trattati come boilerplate: l'autorità della pagina non cambia il fatto che quel blocco di link sia identico su ogni URL del sito. Per questo un link nel corpo del testo di un blog di nicchia, scritto apposta per quell'articolo, può portare un segnale editoriale più chiaro di un link nel footer di un sito molto più conosciuto.
Il link nel corpo del testo: la posizione più forte
Un link inserito nel flusso del testo, dentro un paragrafo che parla dell'argomento a cui rimanda, è la posizione con il segnale più chiaro. Chi scrive ha scelto quel link, in quel punto, per un motivo legato al contenuto: rimandare a una fonte, approfondire un dato, citare uno strumento. Non è un elemento ricorrente del template, è una decisione presa una volta per quella pagina specifica.
Il contesto attorno al link conta quanto il link stesso. Un backlink dentro un paragrafo che tratta lo stesso argomento del tuo contenuto, con parole vicine coerenti col tema, è più forte di un link identico incollato in fondo a un articolo su un argomento del tutto diverso solo perché qualcuno voleva metterlo da qualche parte. Quando negozi un guest post o valuti dove verrà inserito un link, chiedere in quale paragrafo — e a proposito di quale argomento — comparirà è più utile che chiedere semplicemente se sarà 'nel corpo del testo'.
Sidebar, footer, bio autore e blogroll: cosa cambia fuori dal corpo
Una sidebar con 'articoli consigliati' o 'risorse utili' compare identica su ogni pagina del sito, spesso generata automaticamente da un plugin o da un template. Il link al suo interno non è stato scelto pensando al contenuto specifico della pagina che lo ospita: è lo stesso blocco, con gli stessi link, ripetuto ovunque. Per questo un motore di ricerca — e un lettore umano che naviga il sito — lo riconosce come elemento fisso, non come citazione editoriale legata a quel singolo articolo.
Il footer è ancora più estremo: è letteralmente la stessa porzione di HTML su ogni singola pagina del dominio, spesso su centinaia o migliaia di URL. Un link nel footer di un sito con molte pagine indicizzate genera un numero enorme di occorrenze identiche, ed è esattamente il pattern che la boilerplate detection è pensata per isolare e scontare. È anche il posizionamento più comune nei link scambiati o comprati in blocco, il che lo rende un segnale a cui prestare ancora più attenzione quando lo incontri.
La bio dell'autore è un caso intermedio: è editoriale nel senso che qualcuno l'ha scritta, ma è anche un blocco fisso che si ripete identico sotto ogni articolo firmato da quella persona su quel sito. Un link nella bio conta come presenza, ma non come approvazione specifica di quel singolo contenuto. Il blogroll — una lista di link a siti esterni, spesso in una pagina 'link utili' o in una vecchia sidebar da blog — porta un segnale ancora più debole: raramente è legato a un contenuto preciso, ed è stato per anni uno dei posizionamenti più abusati per lo scambio di link, motivo per cui vale la pena trattarlo con cautela quando lo incontri in un'offerta.
La diluizione: quanti altri link condivide la stessa pagina
C'è una seconda variabile, indipendente dalla posizione: quanti altri link in uscita ha quella pagina. Il principio di fondo, alla base del concetto originale di PageRank, è che una pagina distribuisce il proprio peso fra tutti i link che contiene. Aggiungere un link in più, a parità di tutto il resto, significa che ciascun link porta con sé una frazione più piccola di quel peso — e anche se i sistemi di oggi sono molto più sofisticati del calcolo originale, il principio resta un'euristica pratica utile per valutare una pagina.
Una pagina con tre link in uscita, tutti pertinenti, concentra il suo segnale su poche destinazioni. Una pagina 'risorse' con duecento link, o una directory che elenca ogni sito che ha mai chiesto di essere inserito, spalma lo stesso segnale su un numero molto più grande di destinazioni: il tuo link è uno fra tanti, e conta proporzionalmente meno. Prima di valutare un'offerta di link guardando solo la posizione — 'sarà nel corpo del testo' — vale la pena controllare anche quanti altri link ci saranno sulla stessa pagina, perché una buona posizione su una pagina satura di link vale meno di quanto sembra a prima vista.
Un esempio concreto aiuta a vedere la differenza. Un articolo di millecinquecento parole che cita cinque fonti nel testo, con cinque link in uscita in tutto, concentra il segnale su quelle cinque destinazioni. Una pagina 'i centocinquanta migliori strumenti per...' che elenca centocinquanta prodotti, ciascuno con il proprio link, distribuisce lo stesso tipo di segnale su centocinquanta destinazioni diverse: essere il centocinquantesimo link di quella lista vale, in proporzione, molto meno che essere una delle cinque fonti citate nell'articolo di nicchia — anche se la pagina con la lista ha più traffico o più autorità complessiva del blog di nicchia.
Il formato della pagina che ti ospita anticipa la posizione
Prima ancora di controllare la posizione esatta, il formato della pagina che ti offre il link ti dice già molto. Un articolo editoriale scritto in prosa, che tratta un argomento specifico, tende quasi per definizione a inserire i link nel corpo del testo, perché è così che funziona la scrittura in prosa: si cita una fonte dentro una frase, non a parte. Una pagina 'directory', una lista di risorse o una pagina 'partner' esiste invece per contenere link, non per raccontare qualcosa: il formato stesso spinge verso un elenco, spesso fuori dal flusso narrativo, con molti link vicini tra loro.
Questo non è un giudizio automatico di valore — una directory selettiva e curata con cura può valere più di un articolo scritto male — ma è un indizio utile prima ancora di chiedere dettagli su un'offerta. Se ti propongono un link su una pagina descritta come 'directory', 'elenco risorse' o 'partner consigliati', aspettati per definizione un posizionamento fuori dal corpo del testo, e valuta l'offerta di conseguenza, non come se fosse un articolo scritto apposta per il tuo argomento.
Come controllare la posizione reale di un link che hai già ottenuto
Non serve uno strumento avanzato per capire dove è finito un link che ti hanno segnalato: basta aprire la pagina che lo ospita e guardare con attenzione. Cerca il link nel testo con Ctrl+F, o Cmd+F su Mac, e osserva cosa lo circonda: è dentro un paragrafo che parla del tuo argomento, oppure è isolato in un blocco a parte?
- Apri due o tre articoli diversi dello stesso sito: se lo stesso blocco di link compare identico in tutti, è un elemento di template, non una scelta editoriale per quel contenuto specifico.
- Controlla se il link è dentro il testo principale dell'articolo o in una zona laterale: negli strumenti per sviluppatori del browser, le sezioni sidebar, footer o widget hanno quasi sempre un nome riconoscibile nel codice, come 'sidebar', 'widget', 'footer' o 'related-posts'.
- Guarda quanti altri link in uscita compaiono sulla stessa pagina: se sono decine, il tuo link condivide il segnale con molti altri.
- Verifica se il paragrafo intorno al link parla davvero del tuo argomento, o se il link sembra inserito artificialmente in una frase generica scritta solo per ospitarlo.
Checklist: valutare un'offerta di guest post o link a pagamento dalla posizione
Quando qualcuno ti propone un guest post o un link a pagamento, la posizione promessa resta spesso vaga finché non la chiedi esplicitamente. Tieni presente che, per le norme di Google sullo spam, un link a pagamento va marcato con rel="sponsored" e non deve trasferire valore di ranking. Prima di accettare, fai domande concrete sulla posizione — non genericamente sul 'valore' del sito che ospita:
- In quale punto della pagina comparirà il link: dentro il testo dell'articolo, o in un blocco a parte come firma, bio o sidebar?
- Quanti altri link in uscita ci saranno sulla stessa pagina, e quanti sono già presenti oggi su pagine simili dello stesso sito?
- Il contenuto attorno al link tratterà davvero il tuo argomento, o verrà scritta una frase generica solo per inserirlo?
- Il link resterà in un contenuto pensato per restare online a lungo, o in una pagina che verrà aggiornata o rimossa dopo qualche mese?
- Lo stesso identico blocco di link compare già, o comparirà, su molte altre pagine del sito con anchor e destinazioni diverse per ogni cliente? Se sì, è un template di link a pagamento, non un placement editoriale scelto.
- Puoi vedere un esempio reale — un URL già pubblicato con un link simile — prima di pagare o consegnare il contenuto?
Quando una posizione 'debole' conta comunque qualcosa
La regola secondo cui il corpo del testo batte sempre la sidebar non è assoluta. Una sezione 'risorse consigliate' curata a mano da un redattore su un sito editoriale autorevole, aggiornata di rado e con pochi link scelti con cura, è diversa da un widget automatico che pesca articoli a caso senza alcun criterio. La differenza non è la posizione sulla pagina in sé, ma se quella posizione è stata compilata con criterio editoriale o generata in automatico e ripetuta senza pensarci.
Vale la pena guardare la posizione insieme al contesto — chi ha scritto quella sezione, con che frequenza cambia, quanto è selettiva — prima di liquidare un link come 'solo sidebar, quindi inutile'. Lo stesso vale al contrario: un link nel corpo del testo di una pagina scritta apposta per ospitare decine di link a pagamento, con un paragrafo forzato attorno a ogni link, vale meno di quanto la posizione da sola suggerirebbe.
Domande frequenti
Un link nel footer del sito conta comunque per il SEO?
Sì, ma con un peso molto più basso di un link nel corpo del testo. Il footer si ripete identico su ogni pagina del dominio, quindi viene riconosciuto come elemento di template piuttosto che come scelta editoriale specifica per quel contenuto. Non è inutile, ma non va valutato come se fosse un link editoriale.
Meglio un link in un articolo vecchio o in uno nuovo?
Conta meno l'età dell'articolo e più il fatto che la pagina sia ancora online, indicizzata e attiva. Un articolo vecchio ma ancora consultato, con un link inserito nel testo, resta valido. Un articolo nuovo destinato a essere archiviato o rimosso presto perde valore indipendentemente da dove si trova il link.
Come faccio a sapere quanti link in uscita ha una pagina prima di chiedere un placement?
Se il sito è già online, apri la pagina e conta manualmente i link nel corpo del testo, nella sidebar e nel footer, oppure usa la funzione per visualizzare il codice sorgente del browser e cerca i tag dei link. Per pagine che non esistono ancora, l'unico modo affidabile è chiederlo direttamente a chi te la offre.
Un link nella bio dell'autore vale meno di uno nel testo dell'articolo?
Generalmente sì, perché la bio è un blocco fisso che si ripete identico sotto ogni articolo firmato da quella persona, non una scelta fatta apposta per quel contenuto specifico. Resta comunque più forte di un link in un blogroll generico, perché è legato a un autore reale e riconoscibile.
Aggiornato: 17 ottobre 2026